Quando assistenza estero e impossibile e costosa
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Quando l’assistenza all’estero è impossibile e costosa

L’argomento era delicato, dovevamo decidere se affrontarlo o “gettare la spugna”, ma ne valeva la pena.

Una applicazione apparentemente “semplice”, l’automazione prevedeva  l’inserimento di due cinghie dentate standard, la loro funzione era trascinare una banconota. Parliamo di un lettore di carta moneta. (Uno dei primissimi lettori) Accadeva che ogni X banconote la macchina si “inceppava”, risultato: l’intervento di un tecnico e ore di lavoro, in qualsiasi luogo del mondo!

Il cliente (ora, azienda multinazionale del settore) ci chiese di collaborare per eliminare il problema e così decidemmo di “andare al centro del problema e capire l’importanza della questione”. Impiegammo mesi, prove su prove ma alla fine ottenemmo un risultato (forse) inimmaginabile!

Sembrava tutto risolto ma scoprimmo che le nostre lavorazioni non risultavano uniformi, non tanto per la qualità delle lavorazioni apportate, ma perché la qualità dei materiali impiegati (gomma) variavano continuamente! E cosi decidemmo di progettare ben tre macchine: una taglierina, una rettifica e infine una misuratrice centesimale!

Sono trascorsi più di 17 anni dalla prima fornitura e gli scarti (da allora) sono pari a Zero!

Quando non si può fare assistenza perché il cliente è lontano (estero) si deve trovare una soluzione una tantum, il che si rivela essere uno sforzo e una responsabilità molto impegnativi. Lo sforzo e il duro lavoro passano, quello che rimane (oltre alla soddisfazione per aver raggiunto l’obiettivo) è la crescita.

Quando assistenza estero e impossibile e costosa

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